Twitter Buzz

20 febbraio 2010

Dopo averlo provato a comprare, ora lo ha praticamente copiato.
Stiamo parlando di Google e di Twitter, il cui mix ha portato alla creazione di Google Buzz, la nuova creatura di della big G.
Il nuovo gioiello, avviato il 9 febbraio del 2010, non è partito proprio nel migliore dei modi. Subito esperti e meno esperti hanno trovato grossi problemi di privacy – risolti in pochi giorni -. Ma evidentemente non è bastato, tanto che negli States è partita una class action contro Google.
La nuova feature della casa di Mountain View permette di integrare nel proprio accunt Gmail strumenti come Flickr, Twitter, Picasa e secondo alcuni, in un prossimo futuro (per me improbabile), anche Facebook.
Google ha cercato di trovare una via di mezzo tra due strumenti che hanno fatto la storia del web, ma che ora evidentemente non bastano più: le email e la chat. E così ha creato, anzi copiato, il suo piccolo grande social network. I numeri per adesso gli danno ragione: nelle prime 56 ore gli early adopter hanno postato e commentato qualcosa come 160mila messaggi all’ora.
Ma la domanda che mi pongo è: ce n’era veramente bisogno?

Annunci

Real-Time Google

11 dicembre 2009

A testimonianza di quanto è diventato importante il real time nel mondo di internet, è attivo da pochi giorni un servizio di Google che permette di vedere, accanto al Serp dei risultati di ricerca, anche una piccola parte di real time. E real time significa Twitter. Un piccolo grande passo nell’indicizzazione dei tweet degli utenti, un nuovo strumento 2.0 che fa Google ancora più big.

Per adesso questa nuova funzionalità è attiva soltanto nella versione in inglese, ma è solo questione di tempo e diventerà fruibile anche per tutti i domini del mondo di Google. Magari sfruttando appieno la nuova opzione di Geotagging di Twitter.

Di seguito un breve video di Google di presentazione della nuova funzionalità.

Twitter & Google Wave

23 novembre 2009

E se si potesse unire in un’unica piattaforma più applicazioni contemporaneamente, interfacciandosi l’una con le altre e allo stesso tempo in grado di comunicare con più persone?

Fantascienza? No, a quanto pare esiste. Ancora per pochi (solo su invito), ma tra breve disponibile per tutti, di nuovo Google ritorna a stupirci con la sua ultima creatura, o meglio Forza della natura.

Il suo nome è Google Wave, ma forse poteva anche chiamarsi Google Tsunami perchè promette di rivoluzionare il modo di comunicare nella rete.

Google Wave

L'onda di Google sta per essere cavalcata da Twitter

E Twitter? Sin da subito, la big G l’ha integrato, a dimostrazione di quanto è interessato al fenomeno (di recente ritenuto una delle migliori invenzioni del primo decennio del terzo millenio – subissando addirittura l’Ipod). A questo punto sorge il dubbio che Google fosse veramente interessato all’acquisto del social network blu (notizia smentita numerose volte dai vari Larry & Page).

Fattostà che adesso sarà possibile integrare nelle conversazioni di Wave anche i cinguettii degli utenti. Si potrà quindi fare la login e twittare su Google Wave. Ogni modifica che viene fatta viene automaticamente aggiornata anche su twitter.com. C’è anche la possibilità di includere più utenti alla conversazione. Ogni twittata compare in automatico (ma proprio mentre si scrive) per meglio interagire con tutti gli altri twitterers.

Come la maggior parte delle creature Google hanno sin da subito reso disponibili le Api per dare la possibilità al mondo degli sviluppatori di creare nuove applicazioni o per migliorare quelle esistenti. E già le prime applicazioni sono comparse. Da segnalare quella per Iphone, ma ci sono anche quelle su Twitter.

Continua quindi ad espandersi l’universo Twitter, che sta lavorando – o meglio integrandosi – con i leader mondiali dell’informatica e della comunicazione 2.0. Proprio di recente in questo blog abbiamo parlato del binomio Twitter e LinkedIn, e ora addirittura Google.

Nonostante i dubbi iniziali sulla solidità di Twitter (più studi hanno confermato la scarsa fedeltà degli utenti al servizio), in molti intravedono nel microblogging una nuova “new economy”. E si vede.

Non è sempre rose e fiori, e anche i migliori sbagliano. Sembrano detti un po’ scontati, ma non c’è niente di più vero. Quello che si è  visto nell’ormai più che decennale storia di Google non è sempre stato coronato da successi. Esempi positivi non mancano, come un motore di ricerca che non ha mai sbagliato o una casella di posta che ha fatto storia per la sua leggerezza e la sua capienza. Ma ci sono stati anche dei fallimenti (o quasi). Come Blogger, il servizio di blogging comprato dalla Google e rapidamente invecchiato rispetto WordPress o Tumblr.
Come Jaiku (una sorta di Twitter preistorico) o Orkut (un social netowork). Piattaforme mai adeguatamente sviluppate.
In effetti, questo spunto offre la possibilità di aprire una parentesi importante sui modelli di business. Ovvero sull’effettiva possibilità di “fare dei soldi” con i social network. Chi lavora nell’ambiente afferma che sempre meno spesso si sente parlare di business legate alle piattaforme sociali. Con un unico risultato certo: ovvero tutte le aziende sono sulle grandi piattaforme per capire le potenzialità del mezzo, ma per il momento di acquisire non c’è voglia. Soprattutto in questo periodo di crisi.
Il problema vero è che nessuno ha un’idea precisa su come guadagnare, nessuno ha ancora trovato un modello di business sicuro e proficuo. Per il momento.
In molti hanno annusato puzza di bruciato in questo modello. La conferma è stata l’acquisizione da parte di una ditta russa del 1.9% di facebook per 200 milioni di dollari. Tantissimi soldi, ma comunque la metà che ha speso Microsoft per comprarne l’1.6% pochi mesi prima.

Google strizza l’occhio a Twitter. Dopo il fallito (o era solo marketing?) tentativo di acquistare il più gran portale di nanoblogging, la grande G continua a fare le avance a Twitter. Lo ha affermato proprio il boss Larry Page al Google Zeitgeist Conference tenutosi recentemente a Londra, dove l’uomo che ha rivoluzionato la rete ha esternato la sua opinione su Twitter.
La sua intenzione è quella di creare un sodalizio tra le due aziende. Quindi collaborare restando divisi. Notizie peraltro confermate dai numerosi account che Google ha su Twitter. La domanda è: ma cosa faranno insieme le due star che cavalcano la rete? La risposta non è stata molto precisa: “Possiamo fare qualsiasi cosa insieme”. La cosa più facile è che si accorderanno per far si che le ricerche sui cinguettii si potranno vedere anche su Google. Perchè del resto si tratta di una bella fetta di mercato. Mercato che per il momento conserva gelosamente l’uccellino blu.

Cinguettii di Aprile

22 aprile 2009

Ecco  alcune notizie prese dalla rete di recente sul mondo di Twitter:

22 aprile
Finalmente bloccato il worm che nell’ultimo periodo ha messo in ginocchio Twitter. Micheal Mooney ha confessato di essere l’artefice del worm. Kaspersky (nota azienda produttrice di antivirus) ha comunicato di essere in grado di bloccare le numerose varianti del worm.

21 aprile
Dirigenti di diverse aziende americane high tech tra cui Google, Twitter e AT&T sono questa settimana in Iraq per capire in che modo la tecnologia possa aiutare nella lotta contro la corruzione. Si spera che al ritorno passino anche dall’Italia.

17 aprile
Sono in molti a pensare che entro l’anno twitter cambi padrone. Una nota società di scommesse on line (BetOnline) ha ben pensato di accettare scommesse su chi sarà il facoltoso acquirente. Quello che sembra ormai chiaro, è che nulla verrà ceduto per meno di un miliardo di dollari.

10 aprile
Pasqua con twitter. La passione di Cristo step by step attraverso twitter. L’idea di unire sacro e tecnologico è venuta ad una chiesa di Manhattan, che ha ripercorso la passione di Cristo attraverso i famosi cinguettii.

7 aprile
E’ datata questo giorno quella che può essere definita la prima manifestazione organizzata quasi completamente su twitter. Un folto gruppo di manifestanti si è ritrovato davanti al palazzo del parlamento moldavo per protestare contro le recenti elezioni che hanno riconfermato vincitore il partito comunista. Secondo i manifestanti (diverse migliaia) le elezioni sono state viziate da moltissimi brogli.

4 aprile
Demi Moore salva una donna che le aveva confidato in un messaggio privato di volersi suicidare. La Moore preoccupata ha avvisato la più vicina stazione di polizia dell’aspirante suicida. La donna quindi è stata tratta in salvo dagli agenti. Non ancora chiaro il motivo di tale gesto.

4 aprile
Prima operazione chirurgica su Twitter. Più di 300 twittate per 1071 followers per spiegare lo svolgersi dell’operazione di un equipe medica . Il motivo? Pubblicizzare il robot “Leonardo Da Vinci” per la chirurgia mini invasiva utilizzato per l’intervento.

3 aprile 2009
Rumors secondo cui Google vorrebbe acquistare il servizio di microblogging, ma è solo un primo approccio. Più avanti invece lo sviluppo di un motore di ricerca che sfrutti le caratteristiche di twitter e conduca una ricerca sul web in “tempo reale”

1 aprile
Non poteva mancare il pesce d’aprile su twitter. Il noto giornale inglese “The Guardian” ha dichiarato che entro breve andrà solo su Twitter. La bufala, visto la costante crisi dei quotidiani stampati, era stata invece presa molto sul serio.

Alcune notizie fanno sorridere, altre sono molto più serie. Quello che è interessante è vedere come i cinguettii si stiano divulgando tra settori che apparentemente non hanno alcun collegamento con Twitter.