Real-Time Google

11 dicembre 2009

A testimonianza di quanto è diventato importante il real time nel mondo di internet, è attivo da pochi giorni un servizio di Google che permette di vedere, accanto al Serp dei risultati di ricerca, anche una piccola parte di real time. E real time significa Twitter. Un piccolo grande passo nell’indicizzazione dei tweet degli utenti, un nuovo strumento 2.0 che fa Google ancora più big.

Per adesso questa nuova funzionalità è attiva soltanto nella versione in inglese, ma è solo questione di tempo e diventerà fruibile anche per tutti i domini del mondo di Google. Magari sfruttando appieno la nuova opzione di Geotagging di Twitter.

Di seguito un breve video di Google di presentazione della nuova funzionalità.

Annunci

Twitter & Google Wave

23 novembre 2009

E se si potesse unire in un’unica piattaforma più applicazioni contemporaneamente, interfacciandosi l’una con le altre e allo stesso tempo in grado di comunicare con più persone?

Fantascienza? No, a quanto pare esiste. Ancora per pochi (solo su invito), ma tra breve disponibile per tutti, di nuovo Google ritorna a stupirci con la sua ultima creatura, o meglio Forza della natura.

Il suo nome è Google Wave, ma forse poteva anche chiamarsi Google Tsunami perchè promette di rivoluzionare il modo di comunicare nella rete.

Google Wave

L'onda di Google sta per essere cavalcata da Twitter

E Twitter? Sin da subito, la big G l’ha integrato, a dimostrazione di quanto è interessato al fenomeno (di recente ritenuto una delle migliori invenzioni del primo decennio del terzo millenio – subissando addirittura l’Ipod). A questo punto sorge il dubbio che Google fosse veramente interessato all’acquisto del social network blu (notizia smentita numerose volte dai vari Larry & Page).

Fattostà che adesso sarà possibile integrare nelle conversazioni di Wave anche i cinguettii degli utenti. Si potrà quindi fare la login e twittare su Google Wave. Ogni modifica che viene fatta viene automaticamente aggiornata anche su twitter.com. C’è anche la possibilità di includere più utenti alla conversazione. Ogni twittata compare in automatico (ma proprio mentre si scrive) per meglio interagire con tutti gli altri twitterers.

Come la maggior parte delle creature Google hanno sin da subito reso disponibili le Api per dare la possibilità al mondo degli sviluppatori di creare nuove applicazioni o per migliorare quelle esistenti. E già le prime applicazioni sono comparse. Da segnalare quella per Iphone, ma ci sono anche quelle su Twitter.

Continua quindi ad espandersi l’universo Twitter, che sta lavorando – o meglio integrandosi – con i leader mondiali dell’informatica e della comunicazione 2.0. Proprio di recente in questo blog abbiamo parlato del binomio Twitter e LinkedIn, e ora addirittura Google.

Nonostante i dubbi iniziali sulla solidità di Twitter (più studi hanno confermato la scarsa fedeltà degli utenti al servizio), in molti intravedono nel microblogging una nuova “new economy”. E si vede.

Twitter List

3 novembre 2009

E vennero le liste. La novità è di pochi giorni fa, e per correttezza si deve dire che non ancora tutti sono abilitati. Ma è questione di poco tempo e presto il nuovo servizio verrà reso disponibile per tutti. Ma cosa sono? Le liste permettono di condividere una serie di contatti che decidiamo di selezionare elencandoli sotto un unico nome, per argomento o altro. L’idea è quella di implementare la possibilità di pubblicare elenchi specifici di altri account Twitter.  Gli elenchi sono pubblici per l’impostazione predefinita (ma possono essere resi privati) e le liste che hai creato sono collegate al tuo profilo. Naturalmente altri utenti di Twitter possono  iscriversi agli elenchi già creati.
Ciò significa che gli elenchi hanno il potenziale per essere un importante mezzo per scoprire tweets imperdibili ed utenti che valga la pena seguire.

Per i più curiosi è possibile scoprire in quali liste è presente il proprio account twitter, tramite un apposito link.

Facebook vs. Twitter

15 settembre 2009

Nelle grandi reti sociali che popolano la rete si può dire che loro due sono quelli che stanno riempiendo le pagine dei principali giornali mondiali. E a leggere gli articoli sembra che questo sia un autunno particolarmente caldo per i social network; grandi cambiamenti in vista, restyling, accordi commerciali, monetizzazione, e chi più ne ha più ne metta.
E mentre il primo sembra alleggerirsi di tutto quello che è in più, il secondo invece aggiunge qualche novità, “lasciando le porte aperte alla pubblicità” (come piace dire a Biz Stone). La versione leggera di Facebook (Facebook lite – bisogna impostare la lingua in inglese, uscire e poi rientrare) partita in via sperimentale negli Stati Uniti e in India è pensata per tutte quelle zone del mondo dove ci sono connessioni particolarmente lente anche se, una volta messa a punto, coloro che vorranno potranno usarla. Per questo motivo Facebook Lite è stato tagliato di tutte quelle applicazioni che lo rendevano decisamente pesante (pubblicità a parte).
La versione “pesante” di Twitter oltre ad avere la pubblicità nel sito, sarà a pagamento per le aziende che potranno beneficiare di una sorta di tweet-rassegna per monitorare i messaggi che parlano di una certa ditta.
Insomma, alla fine i due social network sembrano convergere. Con il risultato che il prodotto però sembra molto simile.

Twitter e musica

8 settembre 2009

Pensavo che il binomio twitter e musica non fosse così semplice da associare, ma evidentemente  mi sbagliavo. Sono molte le applicazioni e siti che danno la possibilità di ascoltare musica gratuitamente e addirittura i mezzi per mixare le canzoni.
Tra questi ultimi segnalo blip.fm: dopo una semplice iscrizione di pochi passi si può incominciare a twittare le canzoni tra un archivio pressochè infinito. Tra tutte c’è anche l’opzione per caricare i propri pezzi. Un modo come un altro per farsi conoscere.
Con Twisten.fm si può twittare la propria canzone preferita ed ascoltarla. Il difetto è che si può ascoltarla solo dopo averla twittata. E se non sono sicuro che sia proprio la canzone che volevo ascoltare?
Twiturm
fa la stessa cosa, ma in più ha la rollbar con la durata totale della canzone. Io nel 2009 la considero scontata, evidentemente twisten.fm no.
Con TWT.fm puoi ascoltare, twittare e condividere su facebook solo la preview della canzone (10 secondi), ma con il link ad amazon e Itunes per scaricarla ( = comprarla). C’è di meglio..
Tra i software da installare segnalo TwittyTunes, ovviamente gratuito, che permette di postare quello che stai ascoltando su twitter, facebook, last.fm e addirittura skype.

GeoTwitter

1 settembre 2009

Una volta, seduto sull’autobus magari per andare a scuola o a lavoro, non avresti mai immaginato non so, i gusti musicali della persona seduta accanto a te, o le preferenze a tavola piuttosto che i film preferiti. Tutto questo potrebbe succedere entro breve. Con Twitter. Al ristorante, a lavoro, in metropolitana ma anche a casa nel proprio appartamento potresti scoprire chi twitta nei paraggi e cosa twitta. Come? Con il nuovo sistema di geolocalizzazione che Biz Stone ha dichiarato di mettere a punto entro breve; rilasciando anche le API, in modo tale che chiunque ne abbia voglia possa sbizzarrirsi con queste nuove possibilità. Potrebbe essere un’ottima occasione per fare nuove conoscenze, per rispondere ai tweet o followare nuove persone. Io ci intravedo anche nuovi metodi di marketing. Pensate se, mentre percorri una via Veneto o una galleria Montenapoleone ti arrivano direttamente sul tuo cellulare, sul tuo account di twitter, le offerte dei negozi presenti in un raggio di pochi metri. Roba da  Minority Report.

Tweet stop link

27 agosto 2009

Twitter ha deciso che verrà messo un filtro per bloccare quei link che portano a siti contenenti malware. Questa decisione è stata presa a seguito di diversi episodi spiacevoli avvenuti nella breve storia dell’uccellino più famoso del mondo. Sta di fatto che da adesso, chiunque voglia inserire all’interno della propria twittata un collegamento ad un sito con dei malware, comparirà il messaggio “Oops! Il tuo tweet conteneva un URL di un noto sito di malware”. Sembra una storia a lieto fine, ma non è tutto oro quello che luccica. Perchè il meccanismo funziona, ma solo con la navigazione via browser (e quindi non con i cellulari), ma soprattutto non funziona se i collegamenti vengono accorciati da altri siti come tinyurl. Insomma, si può fare di meglio..

TwitPay

19 agosto 2009

PayPal apre le ali. Anche Paypal sfrutta Twitter per il suo business. La notizia sicuramente farà scalpore nell’ambiente perchè finalmente la più famosa banca online, quella più sfruttata per i pagamenti su internet, ha deciso di utilizzare Twitter per far si che gli utenti possano scambiarsi soldi.

Cos’è successo? Secondo quanto trapelato dagli esperti del settore sembra che Paypal abbia deciso di rilasciare le sue API per permettere agli sviluppatori di creare applicazioni per l’acquisto di software sui cellulari (Iphone e Blackberry in prima linea). Quindi Paypal per comprare programmi per cellulari. Ma non solo. Anche notizie ad esempio, oppure, come ha fatto la Microsoft con l’Xbox 360 per comprare giochi online. Insomma, questa novità sull’e-commerce sta spalancando orizzonti fino a poco tempo fa inimmaginabili, specialmente nei social network che stanno cercando in tutti i modi di monetizzare tutto il loro potenziale.

Il loro problema è che per adesso il mercato sembra ancora immaturo. Gli unici che sono riusciti a sfruttare questo spazio sono gli sviluppatori, forti del fatto che è molto più facile comprare un’applicazione per cellulare che una  notizia. Per quella bisogna vedere chi è disposto a comprarla e se il gioco vale la candela, anzi, il click.

Smalltalkapp

2 agosto 2009

Questa applicazione è una delle migliori che abbia mai visto. In questo sito è possibile vedere il meteo degli Stati Uniti. Ma non è il risultato di chissà quali mega computer, satelliti o ingegneri. No, è molto più “semplice“. Non fa altro che navigare tra i più comuni social network della rete (Facebook e Twitter su tutti) e scandagliare gli status di tutti gli utenti. Se, all’interno dello status, compare una parola tra quelle considerate chiave e che sia comunque inerente al meteo, la processa (guardando in che zona geografica è l’utente) e carica la notizia in questa mappa tematica virtuale. A seconda del tempo che fa, la mappa si colora di un certo colore in quella zona. L’affidabilità è data dal numero di utenti. Più utenti affermano che piove, più la notizia è probabile che sia vera.

Ad esempio il sistema  trova nel circuito dei social network questa frase: “Totally just got soaked! Rain and hail!!” (Sono totalmente inzuppato! Pioggia e grandine!!). Analizza dove si trova l’utente, e inserisce nella mappa che in quel posto piove.

Ma c’è l’altro lato della medaglila. Ad esempio: il nuovo sistema operativo della Apple si chiama “Snow Leopard”. Il problema? Che tutti i commenti che la gente scrive sul nuovo Mac Os vengono “scambiati” per condizioni climatiche (e quindi sembra che nevichi sempre). I prodotti Apple hanno una percentuale di utilizzo piuttosto bassa, ma questo può comunque deviare significativamente le esatte condizioni climatiche.

In ogni caso è un sito interessante che fa capire come le reti sociali, se collegate tra loro, riescono con uno strumento virtuale a dare un’immagine effettivamente reale. 10 e lode.