Il messaggio a tutti gli utenti di Evan Williams

In un micro-post pubblicato da Evan Williams si legge che l’11 gennaio è stato il giorno in cui sono stati scritti più tweet da quando Twitter è attivo.
Forse il messaggio era indirizzato anche a tutti quelli che pensano, scrivono o leggono che Twitter tutto sommato sta perdendo un po’ del suo fascino. Perchè statistiche abbastanza recenti parlano di un decremento di utenti negli ultimi mesi. Ma si sa, la guerra dei numeri non ha mai fatto alcun vincitore assoluto. Nel periodo in cui mi sono interessato ai dati relativi agli accessi al sito e al numero di utenti iscritti (dalla ComScore alla Nielsen Online) mi è capitato di veder confutati dati della stessa azienda; ma questo numero (il numero dei tweet pubblicati) è inconfutabile e sicuramente ci rivela un dato di fatto: che è sempre più usato. Probabilmente è utilizzato più spesso dalle stesse persone (ma in questo caso si dimostra che effettivamente un utilizzo ce l’ha), oppure effettivamente il numero di persone iscritte al servizio di microblogging è aumentato. 

Evan ci lascia con l’augurio che domani potrebbe essere battuto il record del giorno prima, e in ogni caso ha voluto lasciare un messaggio a tutto il mondo: che l’uccelino blu non è ancora morto, e non ha nemmeno intenzione di atterrare.

Twitter parla italiano!

12 dicembre 2009

Finalmente Twitter è stato tradotto in italiano. Come è successo per lo spagnolo e per il francese, Jenna Dawn nel blog ufficiale di Twitter ha scritto in data 10 dicembre un bellissimo post in italiano in cui annuncia finalmente che il social netowork vestito di blu ora parla in italiano. Nelle impostazioni del proprio account è possibile impostare la lingua.
Ora le lingue disponibili sono l’inglese, il giapponese, lo spagnolo, il francese e dulcis in fundo anche l’italiano. Bellissima l’immagine pubblicata nel post medesimo con l’uccellino che naviga su una gondola nelle acque veneziane che cinguetta: “Che c’è di nuovo?”. Ecco, inventiamoci la risposta, purchè sia rigorosamente in italiano!

twittter in italiano

L'immagine pubblicata sul blog di Twitter nel post scritto interamente in italiano per dire agli italiani che Twitter è stato tradotto in italiano

Real-Time Google

11 dicembre 2009

A testimonianza di quanto è diventato importante il real time nel mondo di internet, è attivo da pochi giorni un servizio di Google che permette di vedere, accanto al Serp dei risultati di ricerca, anche una piccola parte di real time. E real time significa Twitter. Un piccolo grande passo nell’indicizzazione dei tweet degli utenti, un nuovo strumento 2.0 che fa Google ancora più big.

Per adesso questa nuova funzionalità è attiva soltanto nella versione in inglese, ma è solo questione di tempo e diventerà fruibile anche per tutti i domini del mondo di Google. Magari sfruttando appieno la nuova opzione di Geotagging di Twitter.

Di seguito un breve video di Google di presentazione della nuova funzionalità.

Geotagging

27 novembre 2009

In agosto avevano detto che avrebbero implementato anche la geolocalizzazione dei twitterers, per far si che i propri followers sapessero da dove sta twittando il proprio amico o la persona che ti sta seguendo. Qualche giorno fa, la svolta. La pubblicazione delle Api che ne permettono l’applicazione. Il geotagging, avviabile solo se l’utente lo vuole (opt-in), può essere comunque disabilitato quando meglio si crede. Per rendere possibile tutto questo hanno dovuto cambiare le policy sulla privacy, per ovvie ragioni.

L’applicazione di questa nuova funzione ha essenzialmente il sapore di puro marketing, ma ne avevamo già parlato in precedenza sempre su questo blog.

geotagging

Le nuove Api sulla geolocalizzazione aprono nuovi scenari di marketing

Si intravedono nuove prospettive per i quotidiani locali, che potranno indirizzare le notizie solo ai quei followers che abitano in una determinata zona (più o meno grande). Si pensi passeggiare in via Montenapoleone a Milano e ricevere tweet con le offerte dei negozi che sono vicini.

Per non parlare a livello stradale. Non sarebbe bello se l’Anas avvisasse i bolognesi dell’incidente in tangenziale, suggerendoti (magari con più tweet) una strada alternativa? O se a Roma una twittata ti avvisasse che vicino al quel ministero una manifestazione ha bloccato la strada? O ancora, se passando vicino ad un locale ti inviasse dell’evento del prossimo fine settimana? O magari che in quel centro commerciale un tweet ti avvisasse dello sconto che c’è sui detersivi o sulla birra?

Insomma, qua si sogna ad occhi aperti..

..e ora parla francese..

24 novembre 2009

Prosegue il lavoro di traduzione del social network blu nelle lingue europee. Dapprima partito solo in inglese, è stato poi tradotto in giapponese. E qui si è fermato per parecchio tempo. Poi, qualche mese fa la notizia che sarebbe stato tradotto in spagnolo, francese, italiano e tedesco.
Così all’inizio di questo mese è stata lanciato Twitter in spagnolo. Qualche giorno fa, invece, si è passati a quella francese.

Twitter in francese

Nell'immagine l'home page di Twitter in francese

La traduzione di Facebook (sono oltre 70 le lingue in cui è stato tradotto – tra cui anche il latino)  ha portato all’esplosione del numero di utenti iscritti al social network, che questo accada anche per Twitter? Sarebbe interessante vedere le statistiche degli utenti spagnoli che si sono iscritti a Twitter da quando il servizio è stato tradotto e monitorare questo dato per qualche mese. Da ricordare inoltre che la traduzione è avvenuta a costo zero (per Twitter) e qualche ora per gli utenti che si sono immolati nella -facile- traduzione.

Già ne avevamo parlato qualche post fa sulla traduzione di Twitter, in merito alla traduzione spagnola di Twitter: il 3 novembre è stata lanciata in produzione la versione spagnola. Il 19 la versione francese.

Ci faranno il regalo di Natale e avremo Twitter in italiano prima della fine dell’anno?

Twitter & LinkedIn

13 novembre 2009

Twitter and LikedIn

Il simbolo della nuova alleanza

Continuano le alleanze. Dopo aver trovato l’accordo per fare telefonate voip tramite Twitter (il cui unico limite è la lunghezza della telefonata – al massimo due minuti) ora l’uccellino più famoso del mondo ha stretto amicizia con un altro social network unico nel suo genere, LinkedIn.

Ora, grazie a questo accordo, gli utenti di entrambi i servizi potranno aggiornare il loro account da entrambe le piattaforme. Grazie alla partnership, spiega LinkedIn in una nota, gli utenti della rete sociale dedicata al mondo del lavoro e ai liberi professionisti avranno la possibilità di «condividere informazioni e conoscenze strategiche per il loro business all’interno di un network di contatti ancora più ampio, ma anche tenere traccia e gestire i propri “Twitter feed” direttamente dal profilo su LinkedIn, monitorando in modo immediato le notizie e le discussioni più recenti sul loro settore d’interesse»

Un altro modo per la compagnia di Biz Stone di spostare la piattaforma in un lato sempre più business, in linea con le dichiarazioni fatte un po’ di tempo fa, e un modo per LinkedIn di diventare più immediato e veloce, elemento fondamentale in un mondo del lavoro sempre più legato all’immediatezza delle informazioni.

In questo video, Biz Stone (co-fondatore di Twitter) e Reid Hoffman (co-fondatore di LinkedIn) spiegano assieme le loro motivazioni sul perchè di questa partnership.

In questo link troverete le istruzioni di LinkedIn per integrare al meglio i due servizi.

Twitter parla spagnolo

6 novembre 2009

L’avevano promesso e sono passati dalle parole ai fatti. Twitter è stato tradotto in spagnolo. Avevano detto che presto avrebbero tradotto la piattaforma di nano-blogging in spagnolo, tedesco, francese e anche in italiano. La notizia è stata data da Biz Stone attraverso il blog , naturalmente in spagnolo.

La procedura è stata affidata (sul modello di WordPress) direttamente agli utenti spagnoli di Twitter. In un video su YouTube spiegano ai volontari come accedere al sistema di traduzione.

twitter spagnolo

Inutile dire l’utilità della traduzione. Finalmente anche chi avrà problemi con l’inglese potrà utilizzare Twitter; e i numeri continueranno a salire..

Facebook vs. Twitter

15 settembre 2009

Nelle grandi reti sociali che popolano la rete si può dire che loro due sono quelli che stanno riempiendo le pagine dei principali giornali mondiali. E a leggere gli articoli sembra che questo sia un autunno particolarmente caldo per i social network; grandi cambiamenti in vista, restyling, accordi commerciali, monetizzazione, e chi più ne ha più ne metta.
E mentre il primo sembra alleggerirsi di tutto quello che è in più, il secondo invece aggiunge qualche novità, “lasciando le porte aperte alla pubblicità” (come piace dire a Biz Stone). La versione leggera di Facebook (Facebook lite – bisogna impostare la lingua in inglese, uscire e poi rientrare) partita in via sperimentale negli Stati Uniti e in India è pensata per tutte quelle zone del mondo dove ci sono connessioni particolarmente lente anche se, una volta messa a punto, coloro che vorranno potranno usarla. Per questo motivo Facebook Lite è stato tagliato di tutte quelle applicazioni che lo rendevano decisamente pesante (pubblicità a parte).
La versione “pesante” di Twitter oltre ad avere la pubblicità nel sito, sarà a pagamento per le aziende che potranno beneficiare di una sorta di tweet-rassegna per monitorare i messaggi che parlano di una certa ditta.
Insomma, alla fine i due social network sembrano convergere. Con il risultato che il prodotto però sembra molto simile.

Il “tagtitle” di Twitter

13 settembre 2009

Alle volte piccole modifiche possono cambiare molte cose, non solo nel mondo reale, ma a quanto pare anche nel mondo virtuale. La notizia è passata in sordina, tant’è che neanche i migliori se ne sono subito accorti. Il primo è stato (come al solito) TechCrunch. A quanto pare Twitter ha cambiato il campo “title” dei tweeters, ovvero il titolo della pagina web.

Mentre prima, se si faceva una ricerca su google del proprio nome, il risultato (SERP) riferito a Twitter era “Twitter / nickname”, oggi il risultato è “nome e cognome (nickname) on Twitter”.

Ma perchè è stato fatto? Le risposte possono essere molteplici. Prima tra tutte una maggiore visibilità e quindi un maggiore traffico sulla propria pagina di Twitter. Ma forse è stato pensato più che altro per le aziende, che in questo modo hanno la possibilità di far vedere sui motori di ricerca l’associazione “brand/nickname”, che non è poco..