Geotagging

27 novembre 2009

In agosto avevano detto che avrebbero implementato anche la geolocalizzazione dei twitterers, per far si che i propri followers sapessero da dove sta twittando il proprio amico o la persona che ti sta seguendo. Qualche giorno fa, la svolta. La pubblicazione delle Api che ne permettono l’applicazione. Il geotagging, avviabile solo se l’utente lo vuole (opt-in), può essere comunque disabilitato quando meglio si crede. Per rendere possibile tutto questo hanno dovuto cambiare le policy sulla privacy, per ovvie ragioni.

L’applicazione di questa nuova funzione ha essenzialmente il sapore di puro marketing, ma ne avevamo già parlato in precedenza sempre su questo blog.

geotagging

Le nuove Api sulla geolocalizzazione aprono nuovi scenari di marketing

Si intravedono nuove prospettive per i quotidiani locali, che potranno indirizzare le notizie solo ai quei followers che abitano in una determinata zona (più o meno grande). Si pensi passeggiare in via Montenapoleone a Milano e ricevere tweet con le offerte dei negozi che sono vicini.

Per non parlare a livello stradale. Non sarebbe bello se l’Anas avvisasse i bolognesi dell’incidente in tangenziale, suggerendoti (magari con più tweet) una strada alternativa? O se a Roma una twittata ti avvisasse che vicino al quel ministero una manifestazione ha bloccato la strada? O ancora, se passando vicino ad un locale ti inviasse dell’evento del prossimo fine settimana? O magari che in quel centro commerciale un tweet ti avvisasse dello sconto che c’è sui detersivi o sulla birra?

Insomma, qua si sogna ad occhi aperti..

..e ora parla francese..

24 novembre 2009

Prosegue il lavoro di traduzione del social network blu nelle lingue europee. Dapprima partito solo in inglese, è stato poi tradotto in giapponese. E qui si è fermato per parecchio tempo. Poi, qualche mese fa la notizia che sarebbe stato tradotto in spagnolo, francese, italiano e tedesco.
Così all’inizio di questo mese è stata lanciato Twitter in spagnolo. Qualche giorno fa, invece, si è passati a quella francese.

Twitter in francese

Nell'immagine l'home page di Twitter in francese

La traduzione di Facebook (sono oltre 70 le lingue in cui è stato tradotto – tra cui anche il latino)  ha portato all’esplosione del numero di utenti iscritti al social network, che questo accada anche per Twitter? Sarebbe interessante vedere le statistiche degli utenti spagnoli che si sono iscritti a Twitter da quando il servizio è stato tradotto e monitorare questo dato per qualche mese. Da ricordare inoltre che la traduzione è avvenuta a costo zero (per Twitter) e qualche ora per gli utenti che si sono immolati nella -facile- traduzione.

Già ne avevamo parlato qualche post fa sulla traduzione di Twitter, in merito alla traduzione spagnola di Twitter: il 3 novembre è stata lanciata in produzione la versione spagnola. Il 19 la versione francese.

Ci faranno il regalo di Natale e avremo Twitter in italiano prima della fine dell’anno?

Twitter & Google Wave

23 novembre 2009

E se si potesse unire in un’unica piattaforma più applicazioni contemporaneamente, interfacciandosi l’una con le altre e allo stesso tempo in grado di comunicare con più persone?

Fantascienza? No, a quanto pare esiste. Ancora per pochi (solo su invito), ma tra breve disponibile per tutti, di nuovo Google ritorna a stupirci con la sua ultima creatura, o meglio Forza della natura.

Il suo nome è Google Wave, ma forse poteva anche chiamarsi Google Tsunami perchè promette di rivoluzionare il modo di comunicare nella rete.

Google Wave

L'onda di Google sta per essere cavalcata da Twitter

E Twitter? Sin da subito, la big G l’ha integrato, a dimostrazione di quanto è interessato al fenomeno (di recente ritenuto una delle migliori invenzioni del primo decennio del terzo millenio – subissando addirittura l’Ipod). A questo punto sorge il dubbio che Google fosse veramente interessato all’acquisto del social network blu (notizia smentita numerose volte dai vari Larry & Page).

Fattostà che adesso sarà possibile integrare nelle conversazioni di Wave anche i cinguettii degli utenti. Si potrà quindi fare la login e twittare su Google Wave. Ogni modifica che viene fatta viene automaticamente aggiornata anche su twitter.com. C’è anche la possibilità di includere più utenti alla conversazione. Ogni twittata compare in automatico (ma proprio mentre si scrive) per meglio interagire con tutti gli altri twitterers.

Come la maggior parte delle creature Google hanno sin da subito reso disponibili le Api per dare la possibilità al mondo degli sviluppatori di creare nuove applicazioni o per migliorare quelle esistenti. E già le prime applicazioni sono comparse. Da segnalare quella per Iphone, ma ci sono anche quelle su Twitter.

Continua quindi ad espandersi l’universo Twitter, che sta lavorando – o meglio integrandosi – con i leader mondiali dell’informatica e della comunicazione 2.0. Proprio di recente in questo blog abbiamo parlato del binomio Twitter e LinkedIn, e ora addirittura Google.

Nonostante i dubbi iniziali sulla solidità di Twitter (più studi hanno confermato la scarsa fedeltà degli utenti al servizio), in molti intravedono nel microblogging una nuova “new economy”. E si vede.

Twitter & LinkedIn

13 novembre 2009

Twitter and LikedIn

Il simbolo della nuova alleanza

Continuano le alleanze. Dopo aver trovato l’accordo per fare telefonate voip tramite Twitter (il cui unico limite è la lunghezza della telefonata – al massimo due minuti) ora l’uccellino più famoso del mondo ha stretto amicizia con un altro social network unico nel suo genere, LinkedIn.

Ora, grazie a questo accordo, gli utenti di entrambi i servizi potranno aggiornare il loro account da entrambe le piattaforme. Grazie alla partnership, spiega LinkedIn in una nota, gli utenti della rete sociale dedicata al mondo del lavoro e ai liberi professionisti avranno la possibilità di «condividere informazioni e conoscenze strategiche per il loro business all’interno di un network di contatti ancora più ampio, ma anche tenere traccia e gestire i propri “Twitter feed” direttamente dal profilo su LinkedIn, monitorando in modo immediato le notizie e le discussioni più recenti sul loro settore d’interesse»

Un altro modo per la compagnia di Biz Stone di spostare la piattaforma in un lato sempre più business, in linea con le dichiarazioni fatte un po’ di tempo fa, e un modo per LinkedIn di diventare più immediato e veloce, elemento fondamentale in un mondo del lavoro sempre più legato all’immediatezza delle informazioni.

In questo video, Biz Stone (co-fondatore di Twitter) e Reid Hoffman (co-fondatore di LinkedIn) spiegano assieme le loro motivazioni sul perchè di questa partnership.

In questo link troverete le istruzioni di LinkedIn per integrare al meglio i due servizi.

Twitter parla spagnolo

6 novembre 2009

L’avevano promesso e sono passati dalle parole ai fatti. Twitter è stato tradotto in spagnolo. Avevano detto che presto avrebbero tradotto la piattaforma di nano-blogging in spagnolo, tedesco, francese e anche in italiano. La notizia è stata data da Biz Stone attraverso il blog , naturalmente in spagnolo.

La procedura è stata affidata (sul modello di WordPress) direttamente agli utenti spagnoli di Twitter. In un video su YouTube spiegano ai volontari come accedere al sistema di traduzione.

twitter spagnolo

Inutile dire l’utilità della traduzione. Finalmente anche chi avrà problemi con l’inglese potrà utilizzare Twitter; e i numeri continueranno a salire..

Twitter List

3 novembre 2009

E vennero le liste. La novità è di pochi giorni fa, e per correttezza si deve dire che non ancora tutti sono abilitati. Ma è questione di poco tempo e presto il nuovo servizio verrà reso disponibile per tutti. Ma cosa sono? Le liste permettono di condividere una serie di contatti che decidiamo di selezionare elencandoli sotto un unico nome, per argomento o altro. L’idea è quella di implementare la possibilità di pubblicare elenchi specifici di altri account Twitter.  Gli elenchi sono pubblici per l’impostazione predefinita (ma possono essere resi privati) e le liste che hai creato sono collegate al tuo profilo. Naturalmente altri utenti di Twitter possono  iscriversi agli elenchi già creati.
Ciò significa che gli elenchi hanno il potenziale per essere un importante mezzo per scoprire tweets imperdibili ed utenti che valga la pena seguire.

Per i più curiosi è possibile scoprire in quali liste è presente il proprio account twitter, tramite un apposito link.