L’avanzata di Twitter

30 aprile 2009

il grafico dell'incremento di utenti al sito twitter.com

il grafico dell'incremento (in migliaia) di visitatori negli Stati Uniti al sito twitter.com

135%. L’incremento del numero di visitatori al sito twitter.com. Numeri da capogiro che hanno portato da 9.8 milioni a 19.1 milioni di visitatori unici.
9 milioni di persone solo negli Stati Uniti.
Questi numeri rappresentano i visitatori al sito, non i visitatori attivi, ne tantomeno gli utenti che usano la piattaforma attraverso plug-in particolari (add-on di firefox) o sul cellulare, ovvero una larga fetta di utenti. Ma questa nuova ricerca della comScore da un’idea generale della crescita di twitter.

C’è da chiedersi a che punto della curva di adozione di un’innovazione (vedi sotto) siamo arrivati,  quanto ci metterà a raggiungere l’apice (e quindi il bacino d’utenza massimo di twitter), ma soprattutto cosa farà per rimanere sulla cresta dell’onda.

curva di adozione di un'innovazione

curva di adozione di un'innovazione

In ogni caso, per una piattaforma che in questi tre anni non è cambiata così radicalmente, un incremento del 1300% nel 2008 e del 135% a marzo 2009 mi sembra un buon risultato.

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Chi sapeva che la febbre suina ha anche infettato twitter? Almeno è quello che è sembrato nelle ultime 48 ore, dove migliaia di utenti di twitter hanno usato il loro servizio preferito per cercare informazioni sulla nuova malattia endemica che sta facendo paura al mondo intero e che lo stanno usando per condividere informazioni fresche provenienti dalle zone interessate (Messico, Texas, Kansas e New York).
E nonostante il recente twitter-entusiasmo sulla potenza della piattaforma in grado di allertare milioni di persone in modo immediato e decentralizzato, ci sono buone ragioni per essere dubbiosi sul ruolo forse “troppo facile” di generatore di panico sulla febbre suina (swine flu).
Prima di tutto si dovrebbe far notare che chiunque stia provando a dare un senso su come il “global brain” di twitter ha reagito alla febbre suina, è rimasto deluso.
Perchè chi ha cercato notizie sulla nuova malattia su twitter è rimasto malinformato e a sua volta ha gettato la gente di panico. Una piattaforma in grado di far dilagare la paura può solo produrre altra paura,  disinformazione e panico.
Detto questo, con l’esplodere della malattia sono nati subito diversi strumenti in grado di dare informazioni dettagliate, certe e precise (tra cui si segnala il Center for Disase Control, che per l’occasione ha creato anche un account su twitter) . Con twitter sembra che sia stato inserito solo del rumore di fondo: troppe conversazioni sulla nuova febbre sembrano motivate più per il desiderio di essere dentro la notizia o per guadagnare più popolarità.
In una situazione come questa, c’è qualcosa di patologico nelle persone nel voler inserire dei post con dentro le parole più ricercate sulla nuova pandemia per guadagnare dei followers in più.
Dall’altro lato, la twitter-paura della febbre suina ha ancora una volta provato come sia importante il contenuto e come nella maggior parte delle conversazioni su twitter questo sia mancato.
Comunque, in un contesto di pandemia globale, dove le televisioni stanno facendo del loro peggio per risaltare questa minaccia, avere milioni di persone che concentrano le loro paure in 140 caratteri e le spiattellano in pubblico potrebbe avere conseguenze disastrose.

Ci vorrebbe, come sempre, l’intelligenza di sapere quello che si scrive, ma soprattutto l’intelligenza di saper valutare quello che si legge.

Cinguettii di Aprile

22 aprile 2009

Ecco  alcune notizie prese dalla rete di recente sul mondo di Twitter:

22 aprile
Finalmente bloccato il worm che nell’ultimo periodo ha messo in ginocchio Twitter. Micheal Mooney ha confessato di essere l’artefice del worm. Kaspersky (nota azienda produttrice di antivirus) ha comunicato di essere in grado di bloccare le numerose varianti del worm.

21 aprile
Dirigenti di diverse aziende americane high tech tra cui Google, Twitter e AT&T sono questa settimana in Iraq per capire in che modo la tecnologia possa aiutare nella lotta contro la corruzione. Si spera che al ritorno passino anche dall’Italia.

17 aprile
Sono in molti a pensare che entro l’anno twitter cambi padrone. Una nota società di scommesse on line (BetOnline) ha ben pensato di accettare scommesse su chi sarà il facoltoso acquirente. Quello che sembra ormai chiaro, è che nulla verrà ceduto per meno di un miliardo di dollari.

10 aprile
Pasqua con twitter. La passione di Cristo step by step attraverso twitter. L’idea di unire sacro e tecnologico è venuta ad una chiesa di Manhattan, che ha ripercorso la passione di Cristo attraverso i famosi cinguettii.

7 aprile
E’ datata questo giorno quella che può essere definita la prima manifestazione organizzata quasi completamente su twitter. Un folto gruppo di manifestanti si è ritrovato davanti al palazzo del parlamento moldavo per protestare contro le recenti elezioni che hanno riconfermato vincitore il partito comunista. Secondo i manifestanti (diverse migliaia) le elezioni sono state viziate da moltissimi brogli.

4 aprile
Demi Moore salva una donna che le aveva confidato in un messaggio privato di volersi suicidare. La Moore preoccupata ha avvisato la più vicina stazione di polizia dell’aspirante suicida. La donna quindi è stata tratta in salvo dagli agenti. Non ancora chiaro il motivo di tale gesto.

4 aprile
Prima operazione chirurgica su Twitter. Più di 300 twittate per 1071 followers per spiegare lo svolgersi dell’operazione di un equipe medica . Il motivo? Pubblicizzare il robot “Leonardo Da Vinci” per la chirurgia mini invasiva utilizzato per l’intervento.

3 aprile 2009
Rumors secondo cui Google vorrebbe acquistare il servizio di microblogging, ma è solo un primo approccio. Più avanti invece lo sviluppo di un motore di ricerca che sfrutti le caratteristiche di twitter e conduca una ricerca sul web in “tempo reale”

1 aprile
Non poteva mancare il pesce d’aprile su twitter. Il noto giornale inglese “The Guardian” ha dichiarato che entro breve andrà solo su Twitter. La bufala, visto la costante crisi dei quotidiani stampati, era stata invece presa molto sul serio.

Alcune notizie fanno sorridere, altre sono molto più serie. Quello che è interessante è vedere come i cinguettii si stiano divulgando tra settori che apparentemente non hanno alcun collegamento con Twitter.

Che cos’è Twitter

16 aprile 2009

Entriamo meglio nel dettaglio: Twitter riesce a concentrare in 140 caratteri un Social Network e un microblogging. Social network perchè ti da la possibilità di rimanere in contatto con i propri amici; microblogging per due motivi: il primo è che si possono scrivere solamente 140 caratteri, il secondo perchè entrati nel sito non si deve far altro che rispondere ad una semplice domanda: “Cosa stai facendo?” ripercorrendo un po’ la filosofia di un diario on-line, dove si scrivono pensieri ed opinioni.
Una volta iscritti non si deve far altro che twittare, ovvero scrivere il proprio messaggio, stando bene attento a non sforare i famosi 140 caratteri. Altra cosa da fare è scegliere le persone da seguire (chiamati in gergo “followers”). Possono essere persone, ma anche giornali, brand famosi (Nike, Adidas, IBM o Apple), televisioni, etc..

La pagina principale si può personalizzare come si vuole, cambiando il proprio tema, l’immagine personale, lo sfondo e i colori.

Quindi, una volta scritto il messaggio, questo viene mandato automaticamente in broadcast a tutti gli utenti che hanno deciso di seguirti. Ai followers viene data l’opportunità anche di rispondere.

Qui una breve ma semplice guida per conoscere meglio twitter e la sua filosofia:

Twitter

14 aprile 2009

Quello di twitter è uno strano strumento creato nel marzo del 2006.
Non si può classificare totalmente come un blog, ma non è propriamente un social network. Alcuni lo elogiano, altri invece lo criticano fortemente.
C’è chi l’ha usato per vincere le ultime elezioni presidenziali americane, chi invece non sa nemmeno cosa sia. C’è chi lo usa per descrivere il proprio shopping, chi invece l’ha usato per raccontare per primo in poche parole l’ammaraggio di un aereo a New York.
Fattostà che sta facendo molto parlare di se, e sicuramente ne sentiremo parlare ancora per un bel po’ di tempo.

Solo nell’ultimo anno ha avuto un incremento di quasi il 1300 % solo negli stati uniti, e anche in Italia molti gli stanno facendo l’occhiolino.

Quello che in tanti si chiedono è come il team di Twitter cercherà di svilupparsi dal lato marketing. Ed è un po’ la “mission” di questo blog.
Cercherò di analizzare i “rumors” della rete e le possibili strategie che si possono intraprendere, per cercare di capire come queste nuove realtà si sviluppano commercialmente.

Il mio account di Twitter è giovannibrusi, dove metterò i link ai post di questo blog. Stay tuned!

Giovanni Brusi